Do The Evolution: l’essere (dis)umano secondo i Pearl Jam

I’m the first mammal to wear pants, yeah
I’m at peace with my lust
I can kill ‘cause in god I trust, yeah
It’s evolution, baby

Do The Evolution, Pearl Jam (dall’album Yield, 1998)

Evoluzione?

Era il 1998: cinque ragazzi provenienti da Seattle, e che calcavano già dall’inizio degli anni ’90, decidono di parlare (a modo loro) sulla crisi ambientale e sulle responsabilità della società “civile”.

L’album Yield dei Pearl Jam, gruppo rock noto a livello mondiale (sfidiamo i pochi che diranno “chi???”), contiene infatti una delle più iconiche canzoni del loro repertorio, incentrata direttamente su queste problematiche.

Come abbiamo avuto modo di capire già dall’incipit, nel testo della canzone l’essere umano (sempre più disumano) è rappresentato come una specie egoista e violenta, che ha fatto di una versione distorta del progresso (a suo uso e consumo) il proprio Credo.

Eddie Vedder, frontman e cantante della band (alcuni lo ricorderanno anche per la colonna sonora del film Into The Wild di Sean Penn) in un’intervista ha dichiarato che questa canzone:

“riguarda le persone che sono un tutt’uno con le tecnologie, che pensano che possano controllare la vita su questo pianeta.”

Una frase che sembra proprio lo spunto iniziale su cui si basa il “pirotecnico” video animato di questo brano.

Un videoclip che rappresenta una vera e propria “chicca” per i fan dei Pearl Jam e non solo.

Potere e (dis)umanità

La Storia dell’essere umano si fonda sul sangue, sul potere e sulla morte.

Sembra essere questo il monito per chi osserva le immagini di questo video. L’uomo, artefice di così tante grandi invenzioni, costruttore di città, fondatore di grandi Culture.

Ma che alla lunga rivela il suo lato più cupo, più oscuro, più efferato. E questo lato nascosto (e nemmeno tanto) si manifesta pienamente nel Potere delle Armi, nel Potere Politico e nel Potere del Dio Denaro.

Ed ultimo, ma non per ultimo, nel Potere di dare la vita ma ancor di più nel Potere di dare la Morte. Una Morte con cui l’essere umano odierno fa affari e banchetta quotidianamente, in un balletto macabro e tragico.

La visione dell’Umanità e del suo finto progresso fornita da “Do The Evolution” è negativa e sconfortante. Persino la più grande conquista umana, il sapere scientifico/tecnologico, nelle mani di un’umanità cattiva e perfida diventa solo un mero strumento di rovina.

L’intento dei Pearl Jam, tuttavia, non è dare una risposta al mero compitino: “parlami di quanto è cattivo l’essere umano“.

Rovesciando il messaggio del video animato, che spesso automaticamente viene incasellato in un’atmosfera positiva ed illusoria, la band ci vuole far riflettere su quanto è effimero il potere, su quanto sono effimere le nostre illusioni di successo e su quante sono effimere le nostre stesse vite.

Ciò che rimane è il futuro che garantiamo alle generazioni che ci seguiranno: ed il Pianeta in cui viviamo, già dolorosamente compromesso.

Era il 1998: nel 2020 i Pearl Jam hanno ripreso questo discorso proprio con l’ultimo album Gigaton. Sono passati 22 anni ma il messaggio rimane sempre (purtroppo) il medesimo.

Il videoclip di Do The Evolution

Il video è stato diretto da Kevin Altieri, regista nella serie animata di Batman, e Todd McFarlane, già noto per il fumetto Spawn e il video dei KornFreak on a Leash” (un’altra indubbia chicca nel mondo dei video musicali).

Qui di seguito potete visualizzare e giudicare da voi la bellezza (e la durezza) di questo magnifico videoclip.

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