Pokémon: cosa ci aspettiamo ancora?

Sin dall’uscita delle prime versioni, la serie Pokemon ha attirato fan da ogni parte del mondo. Grandi e piccini che hanno fatto di tutto pur di completare il famoso e famigerato Pokédex.

Per farlo necessitavamo di un cavo o di una connessione infrarosso (ed era difficile trovare compagni di dis-avventura con cui poter scambiare) successivamente il bluetooth e solo con l’avvento della Nintendo 3ds si poteva lottare in maniera competitiva tramite internet e scambiarli con il (grandioso) GTS alias “Global Trade System”.

Parlavamo di lotte competitive: significa creare o allenare i Pokemon, secondo vari accorgimenti, per renderli molto più forti rispetto al canonico metodo ingame di sviluppo, ossia seguire la storia e accoppare quanti più pokèmon si presentassero davanti, che fossero di allenatori o selvatici.

Questi accorgimenti erano molto ostici ai più, e senza una guida adatta quasi impossibili da sapere. Parliamo di statistiche nascoste ( IV – individual values ed EV – effort values) inerenti le statistiche che conosciamo di attacco difesa ecc… le quali però Game Freak non ha mai palesato. Questi potenziamenti che avvengono sconfiggendo determinati pokèmon, sfruttando il breeding e usando particolari oggetti.

Tutto ciò fortunatamente viene semplificato con l’avvento di Pokémon Spada e Pokémon Scudo. Così che tutti potessero cimentarsi nella creazione di pokemon competitivi.

Un bel passo avanti nelle versioni Scudo e Spada, rispetto a quelle precedenti

Bando ai tecnicismi, che lascio ai più esperti e all’infinito numero di guide che esistono sul web, cosa ci aspettiamo ancora da Pokèmon? Vorremmo forse un gioco più “maturo” oppure che rimanga scanzonato con i suoi canoni?

Conosciamo già il classico e lo si ama per quello che è, lo si compra a occhi chiusi perché non ci si aspetta stravolgimenti di sorta. Ma cosa succederebbe se invece si virasse ad una componente più profonda: non parlo solo della trama principale bensì di un approccio leggermente più ampio. Cosa ne pensate se le lotte fossero più dinamiche? (Esistono Giochi di ruolo in cui i combattimenti risultano da un ibrido tra il tattico e l’azione) e se lo sviluppo dei nostri mostriciattoli sia totalmente nelle nostre mani, con tutte le caratteristiche finalmente spiegate e abilmente perfezionabili? Perché non parlare di un Open World, fatto con i corretti crismi, in modo da poter porre definitivamente un freno agli incontri casuali, dove vedrai tutti i pokèmon, anche le tanto agognate versioni cromatiche? Sarebbe un bel passo in avanti e una delizia per gli occhi.

La speranza per chi cerca qualcosa di più non morirà mai, in compenso ci consoliamo con degli ottimi titoli e chissà, un passo alla volta, riusciranno a produrre ciò che i più esigenti cercano da tempo.

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