Dragon Quest XI S per Nintendo Switch

Ricordo ancora come se fosse ieri, il 29 luglio 2017, data di uscita di Dragon Quest XI su PS4 ed essendo un fan accanito della serie l’attesa era spasmodica. Inutile dire che l’immersione, in un capitolo la cui l’aspettativa era altissima, risultò immediata. Inutile sottolineare come dopo giorni e settimane passati per lande desolate, mari, pianure contornati da lotte contro mostri di ogni specie, il gioco è stato completato, platinato, “masterato”, consumato.

Vi sorprenderà sapere quindi che dopo aver comprato una Nintendo switch, riscopro il gaming portatile. Dopo mesi a giocare a vari titoli rimasterizzati ottimamente mi cade l´occhio su una notizia interessante: L’uscita di Dragon Quest XI S per la piccola console di casa Kyoto. E sebbene un pó titubante considerato il fatto che lo avevo davvero esplorato in lungo e in largo, mi dico, “perché no?”.

Spinto quindi dalla curiosità nei confronti della versione portatile ho deciso di intraprendere nuovamente il viaggio all´interno di quel fantastico mondo dagli inconfondibili tratti che il maestro Akira Toriyama ci ha donato.

Innanzitutto non mi trovo semplicemente stupito dalla presenza di una carina modalità in 2D, ne rimango meravigliato. Questa permette di giocare l’intero capitolo oppure cambiarla in corso d’opera con la modalità 3D. Non è solo un bel tuffo nel passato per i più nostalgici e fine a se stessa, permette anzi di ottenere degli oggetti altrimenti irraggiungibili oltre a delle chicche di cui parleremo in seguito. La modalità foto, inserita dalla versione 3ds dell’ Odissea del re maledetto, permette di condividere i momenti più disparati anche sui social.

Il sistema di combattimento e incontri rimane invariato. Bello come sempre, soprattutto per gli amanti del genere. L’inserimento di nuovi mostri e missioni secondarie permette infatti un aumento considerevole del tempo di gioco. Un’altra delle modifiche apportate é di poter modificare la velocità della lotta, utile quando, ad esempio, bisogna “farmare” degli oggetti.

Ma è la trama che subisce una sostanziale impennata. Chi ha già giocato il titolo saprà di cosa parliamo e cosa lo aspetta, ma non del tutto. Perché anche grazie alla modalità 2D, si aggiungeranno eventi che vanno a tappare alcuni buchi narrativi. Inoltre verranno approfondite, con delle sottotrame, le storie dei nostri amici ed alleati.

Per chi si aspetta la stessa grafica, rimarrà deluso. Il “porting” effettuato non rende giustizia a livello visivo in modalità Tv, però in portatile risulta gradevole, quasi non si nota e a mio avviso un giusto pegno da pagare. Grazie soprattutto ai bellissimi colori del mondo di gioco.

Ma è il sonoro uno dei fiori all’occhiello. Infatti l’intera colonna sonora è stata ripresentata e suonata niente meno che dalla Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra. Un’altra bella chiccha per i nostalgici riguarda proprio la possibilità di scegliere tra la colonna sonora di Dragon Quest VIII – L’odissea del re maledetto e quella canonica del nono capitolo.

Tutto questo e molto altro vi attende.

Se quindi amate giocare in modalità portatile, che lo abbiate già affrontato oppure no, e adorate questo genere e questa saga, Dragon Quest XI S – Echoes of an Elusive Age Definitive Edition farà proprio per voi.

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